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“Macro” di Gabriele Biancalana

 

Terza classificata #apfestate2017


Attrezzatura usata

Nikon d7200 obiettivo Zeiss 100macro
Cavalletto più testa a sfera Manfrotto
Ombrellino bianco per filtrare la luce
Plamp auto costruito (per chi nn lo sapesse il plamp è un cavalletto secondario con attaccati dei piccoli tubi flessibili con alla cima delle pinzette e serve a tenere fermi posatoio e soggetto in modo da poter scegliere sfondo e composizione più adatti allo scatto che si vuole ottenere)

Pre-scatto

Tengo a precisare che per comodità chiamiamo questo genere di scatti Macro anche se in realtà la definizione più esatta sarebbe scatti ravvicinati o close-up perché la Macro vera e propria parte da un ingrandimento 1/1.
La macrofotografia si divide in varie tecniche e categorie.
Le più diffuse sono la macro ambientata in cui il fotografo riprende il soggetto nel suo habitat naturale e la macro studiata in cui il fotografo trova il soggetto ,lo posiziona su un posatoio scelto, creando la composizione che ritiene più adatta .
Io come tanti ho iniziato con scatti ambientati ma quando ho scoperto la seconda tecnica me ne sono letteralmente innamorato
Tanti ritengono che la macro studiata sia più semplice ma per me non è assolutamente vero per il semplice motivo che mentre nello scatto ambientato per ovvie ragioni si da più importanza al momento colto tralasciando piccoli difetti di dettaglio,luce ecc.
Nella macro studiata il tutto dev’essere il più perfetto possibile…non sono ammessi errori grossolani.
Ovviamente questa è una mia opinione personale che può anche non essere condivisa
Per la realizzazione di questo scatto mi sono alzato alle 4:30 in modo che alle 5 ero gia sul campo.
Per prima cosa ho cercato un posatoio che ritenevo gradevole poi ho cercato un posto più riparato possibile dal vento e ho fatto delle prove di scatto per cercare uno sfondo adatto.
A questo punto mi sono messo alla ricerca del soggetto scrutando bene tra erba e fiori. Una volta trovato gli ho avvicinato il posatoio davanti alle zampette e la farfalla vi è salita sopra tranquillamente poi ho appoggiato il tutto sul plamp e con un piccolo filo d erba ho fatto spostare la farfalla nella posizione che ritenevo più giusta ,mi sono posizionato più parallelo possibile per avere tutto a fuoco e a questo punto ho cominciato a scattare.
Tenete presente che i soggetti alla mattina presto si lasciano spostare e posizionare abbastanza tranquillamente perché sono infreddoliti dalla notte passata.
In pratica la preparazione di uno scatto è molto lunga e complessa specialmente se nn si riesce a trovare subito qualche soggetto e il tempo corre velocemente e sai benissimo che mano a mano che si alzano le temperature il tutto diventa più difficile e spesso capita che dopo tutti questi preparativi , per vie delle alte temperature o del vento che aumenta improvvisamente ,non riesci a fare nemmeno uno scatto ma tutto questo contatto con la natura che si risveglia è una sensazione indescrivibile che ti ripaga di tutto.

Post-produzione

Per quello che riguarda la post produzione io devo ancora imparare molto. Per il momento mi limito a fare gli aggiustamenti base utilizzando camera raw. C’è da dire che in questo genere di macro non serve una grande elaborazione dello scatto …il più va fatto nel momento dello scatto.

 Consigli per realizzare uno scatto

Per prima cosa serve rispetto e amore per la natura. Poi è fondamentale informarsi sulle varie tecniche e soprattutto ascoltare i consigli e le critiche che ci vengono fatte da persone più esperte e preparate di noi

Un po’ di me

 Circa 4 anni fa incuriosito dal mondo fotografico ho deciso di acquistare una bridge. Il primo scatto che ho fatto è stato ad una goccia di rugiada posizionata su un filo d erba ed è stato subito amore. Poi come tutti all’inizio ho fotografato un po’ di tutto ma nessun genere mi dava l’emozione della macro.
E da li è iniziata la mia avventura .
Ho acquistato una reflex e un obbiettivo macro e mi sono messo a correre dietro qualsiasi insetto che si muoveva e devo dire che mi piaceva molto, ma i risultati erano veramente scarsi.
Ho incominciato ad informarmi leggendo articoli del mondo macro ma era tutto molto complicato per me che non sapevo veramente niente di niente.
Ma non mi sono rassegnato e sotto il consiglio di un amico ho creato un account Facebook e ho cominciato la ricerca di qualche gruppo macro è li c’è stata la svolta perché ho trovato un gruppo con dei fotografi macro bravissimi che e a suon di critiche e consigli mi hanno insegnato praticamente tutto ed è grazie a persone come loro che sono cresciuto sempre di più.
Mi rendo conto che ho ancora moltissimo da imparare ma la passione è tanta e un passo alla volta cerco di fare sempre meglio.
Concludo ringraziando tutto lo staff di APF che mi hanno dato la possibilità di parlare un po’ di me, e spero che questo semplice articolo possa aiutare le persone che vogliono avvicinarsi al mondo macro.
Grazie di nuovo ed un saluto a tutti

About Giovanni V.

Giovanni V.
Giovanni Volpe è il fondatore di Amici per la fotografia. Ha creato il gruppo facebook a fine Dicembre del 2014 e nell’ottobre 2015 con la collaborazione del suo staff di amministratori del gruppo, ha iniziato la pubblicazione del blog.

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