Download http://bigtheme.net/joomla Free Templates Joomla! 3
Home / Lezioni di... / Gli stop e l’esposizione fotografica

Gli stop e l’esposizione fotografica

tempodiaframma

Cosa è uno stop?

Sar√† capitato a tutti di sentir parlare di stop in fotografia, ma a cosa si riferisce questo termine. Nella fotografia, uno ‘stop’ √® una misura di esposizione che varia a seconda della¬†velocit√† dell’otturatore, l’ISO o l’apertura.

Per essere precisi, aumentare l’esposizione di uno stop, equivale a dire¬†raddoppiare l’esposizione. Facciamo un¬†esempio, la vostra apertura √® f /4, la velocit√† dell’otturatore √® 1/100 e ISO √® 100. Se si mantiene l’apertura di f /4 e la velocit√† dell’otturatore a 1/100 ma avete aumentato la ISO a 200, si ha aumentato l’esposizione di uno stop.

Raddoppiando gli ISO si rende l’esposizione due volte pi√Ļ sensibile, quindi il salto di uno stop. Come saprete l’esposizione di un frame √® influenzata dal tre parametri principali: ISO, velocit√† otturatore e diaframma. Cerchiamo adesso di capire come variano gli stop al variare di questi tre parametri.

ISO Stops

Iniziamo con il pi√Ļ facile da capire: gli ISO. Uno stop su di¬†¬†ISO 100 √® 200, ma uno stop¬†su da ISO 200 √® 400. Come si intuisce gli intervalli ISO raddoppia tra gli stop.¬†Abbastanza semplice.

Velocità otturatore Stops

La maggior parte delle volte quando si utilizza la fotocamera, si scatta utilizzando tempi che sono nell’ordine di frazioni di secondo. Quando scatti a¬†velocit√† maggiori di¬†1 secondo o pi√Ļ, il principio per capire gli stop √® equivalente a quello degli ISO ovvero √® sufficiente il doppio del tempo da 1 secondo a 2 (+1 STOP) , poi da 2 secondi a 4 (+1 STOP). Semplice.

Quando si scatta a frazione di secondo, come 1/200, raddoppiare questo numero, dimezzare il denominatore (il numero in basso della frazione, in questo caso 200). Facendo un esempio per aumentare di 1 STOP partendo da 1/200 dovrò portare il tempo a 1/100. Se siete neofiti della fotografia, non vi preoccupate, questi calcoli vi verranno presto naturali.

Apertura diaframma

Questo √® l’aspetto pi√Ļ complesso nella determinazione degli stop.

Se si utilizza la logica che ho spiegato sopra, si potrebbe supporre che¬†f/2 √® due volte l’esposizione di f/4, ma, purtroppo, non √® questo il caso. Ad¬†f / 2 in realt√† si avr√†¬†quattro volte pi√Ļ luce rispetto a f/4.

A questo punto uno potrebbe iniziare a scoraggiarsi, ma vedrete che tra qualche minuto sar√† tutto pi√Ļ chiaro.

La scala di apertura non assume gli stessi principi velocit√† dell’otturatore o degli ISO a causa di come viene effettuata la misurazione. L’aperture √® misurata utilizzando la scala definita¬†f-stop.

Sulla fotocamera, vedrete ‘f /’ o semplicemente ‘f’ seguito da un numero. Il numero indica la larghezza dell’apertura ¬†che, a sua volta, influenza l’esposizione e profondit√† di campo: minore √® il numero, pi√Ļ ampia √® la apertura.

Questo può creare confusione: perché un numero basso per una elevata apertura?

La risposta è semplice e matematica, ma, in primo luogo, è necessario conoscere la scala f-stop.

DiaframmaLa scala è la seguente: f / 1.4, f / 2, f / 2.8, f / 4, f / 5.6, f / 8, f / 11, f / 16, f / 22.

Prima di andare avanti, cerchiamo di capire meglio cos’√® l’apertura.

L’apertura √® il foro nella lente attraverso cui passa la luce e controlla sia l’esposizione e la profondit√† di campo. In questo articolo per√≤ stiamo parlando solo dell’esposizione, quindi lasciamo perdere la profondit√† di campo.Se si passa da f / 2 af / 2.8, si √® dimezzare l’esposizione ma, per farlo, si sta dimezzando l’area del diaframma aperto nella lente.

La cosa pi√Ļ importante √® conoscere come si arriva a questi numeri e perch√©¬†l’apertura si riduce a met√† della sua dimensione, consentendo il 50% meno luce attraverso l’obiettivo (1 stop). Questo si ha perch√© i numeri provengono dalla equazione utilizzata per calcolare la dimensione dell’apertura dalla lunghezza focale.

Il ‘f’ significa lunghezza focale e il numero √® una frazione della lunghezza focale che vi fornisce¬†la dimensione dell’apertura del diaframma (l’area di un cerchio in sostanza).

Per esempio, si ha un obiettivo da 50 mm con l’apertura di f / 2. Per trovare la larghezza dell’apertura, dividere il 50 diviso¬†2, ottenendo¬†un diametro di 25 mm. Avendo il diametro ricavo il raggio ed applico la formula per determinare l’area di un cerchio ossia¬†Area = ŌÄ * r¬≤ ¬† ¬† ¬†sostituendo i valori Area = 3.14 * 12.5¬≤ = 491mm¬≤

Cosa accade allo stesso obiettivo utilizzando f/2.8? facile, basta fare gli stessi calcoli utilizzando 50:2.8 ovvero un diametro di 17.9mm. Si otterr√† cos√¨ una superficie di 250mm¬≤.¬†Non √® la met√† esatta in quanto i valori sono approssimati, ma l’area di f / 2.8 sar√† esattamente la met√† di f / 2.¬†Naturalmente questo non √® essenziale da conoscere, ma vi aiuter√† a capire cosa sta succedendo e¬†da dove derivano questi numeri.

About Giovanni V.

Giovanni V.
Giovanni Volpe è il fondatore di Amici per la fotografia. Ha creato il gruppo facebook a fine Dicembre del 2014 e nell’ottobre 2015 con la collaborazione del suo staff di amministratori del gruppo, ha iniziato la pubblicazione del blog.

Check Also

Cos’√® il Frequency separation?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *